Sonia Bruganelli ringrazia pubblicamente i fan per il sostegno durante il difficile periodo con la sua famiglia
L’imprenditrice e volto televisivo ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che nelle ultime settimane hanno mostrato affetto e vicinanza nei confronti della sua famiglia, in particolare dopo il ricovero della figlia. Dopo aver mostrato una foto di Silvia in ospedale, tanti fan si sono preoccupati.
Pochi giorni dopo, la produttrice con un post sentito, accompagnato da immagini che raccontano un momento importante, ha voluto ringraziare dell’appoggio avuto in questi giorni difficili.
Il ringraziamento ai follower
Attraverso Instagram, Sonia Bruganelli ha condiviso un lungo messaggio rivolto a chi le è stato accanto durante questo periodo delicato. “Grazie a tutti voi. Finalmente siamo a casa”, ha scritto, lasciando intendere che la situazione che ha coinvolto la figlia si sia conclusa positivamente.
L’ex opinionista ha poi aggiunto parole che hanno colpito il pubblico: “Abbiamo voluto condividere con tutti voi solo i momenti belli ma tutte le persone che sono in queste foto ci sono state anche nei momenti difficili perché per noi e per nostra figlia sono famiglia”.
Nel post Sonia Bruganelli ha voluto rivolgere un pensiero speciale anche a tutte le persone che hanno seguito con apprensione la vicenda. “Grazie per le vostre preghiere”, ha scritto, ricevendo in poche ore migliaia di commenti e messaggi di sostegno. L’affetto del pubblico è stato importante per lei e per la sua famiglia durante i giorni più complicati.
Sotto il post sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza anche da parte di amici e personaggi noti. Tra questi Antonino Spinalbese, che ha commentato: “Siete delle rocce”, accompagnando il messaggio con un cuore rosso.
La pubblicazione ha rapidamente raccolto migliaia di interazioni, segno dell’affetto che il pubblico continua a nutrire nei confronti di Sonia Bruganelli e della sua famiglia. La notizia più importante è che tutto sia andato bene e Sonia può tornare a sorridere serena.