Ancora guai per Artem Tkachuk, a tutti meglio noto come Pino di Mare Fuori
A seguito di alcuni problemi con la legge, l’attore è stato condannato e ora dovrà scontare una pena legata alla sua cattiva condotta del passato. Ecco che cosa è successo e quali sono state le sue parole.
Mare Fuori: vita e realtà che si intrecciano
Tra i protagonisti indiscussi di Mare Fuori compare Pino il Pazzo, ragazzo tremendamente legato alla famiglia che purtroppo ha preso decisioni difficili e irrecuperabili. A prestare il volto a Pino un giovane attore, Artem Tkachuk, il quale ha fin da subito riscontrato il consenso del pubblico a casa.
All’interno della fiction Rai il suo personaggio ha subito diverse evoluzioni. Purtroppo a causa di imprevisti e incidenti il suo destino è sempre improntato alla negatività. Le cose non vanno sicuramente meglio per l’attore che interpreta Pino, il quale sta vivendo un periodo piuttosto delicato da qualche mese a questa parte.
Artem è spesso finito al centro della scena per avere messo in piazza dei comportamenti sbagliati, come lanciare oggetti alle macchine in corsa oppure danneggiarne altre parcheggiate regolarmente. È proprio quest’ultima accusa che ha portato l’attore in tribunale insieme ad altri tre amici con i quali avrebbe compiuto questo reato.
Poche ore fa è quindi arrivata la sentenza emessa dal Tribunale di Milano, il quale ha condannato l’attore a un anno di reclusione per danneggiamento aggravato in concorso. Ai ragazzi coinvolti è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena, ma dovranno riparare il loro danno risarcendo le parti lese entro 6 mesi. In questa sede Artem aveva perso la testa, arrivando a insultare e minacciare i poliziotti ma successivamente si è scusato davanti agli stessi durante l’udienza di convalida.
L’attore si è poi lamentato di come non si dia importanza alle cose serie, ma di come ci si soffermi su queste cose. Come abbiamo detto prima, questo è un periodo molto difficile per l’attore e più volte è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.