Dall’infanzia segnata dalla precarietà all’amore con Theo Hernandez: la verità dietro i riflettori di Zoe Cristofoli
Zoe Cristofoli non ama le favole patinate. Dietro i tatuaggi, i red carpet e oltre un milione di follower, c’è una storia che parla di fragilità, paura e sopravvivenza. Nel corso di una recente intervista rilasciata durante il podcast di One More Time, la modella e dj ha scelto di raccontare il suo “prima”, quello che non si vede su Instagram: un’adolescenza segnata dalla separazione dei genitori e da una precarietà così forte da rendere difficile persino prendere un autobus.
Le parole della modella
A 29 anni, Zoe Cristofoli è uno dei volti più riconoscibili del mondo fashion e social, ma il suo percorso non è stato affatto lineare. Nel podcast ha spiegato di essere cresciuta in una situazione instabile, in cui spesso si sentiva “in mezzo a una strada”, senza punti fermi e con poche certezze. I soldi non bastavano mai e la normalità di tanti coetanei, come spostarsi in città o uscire, per lei era un lusso.
Una narrazione che contrasta con l’immagine glamour che oggi la circonda, fatta di moda, videoclip e serate da dj. Eppure è proprio questo contrasto a rendere il suo racconto così potente: non una favola costruita a tavolino, ma una scalata reale partita dal basso.
La storia con Theo
Nel suo percorso entra poi Theo Hernandez. All’inizio la loro storia non è stata semplice: lui spariva, era spesso assente, lasciandole più dubbi che certezze. Un periodo fatto di domande e di attese, fino a quando qualcosa cambia. Theo decide di mettersi davvero in gioco e, come racconta lei stessa, “sa conquistarla”.
Dal 2020 in poi, i due diventano una coppia stabile. In cinque anni costruiscono una famiglia e oggi sono genitori di due figli. Nel frattempo, la carriera del calciatore prende una nuova direzione: dopo l’addio al Milan, Theo Hernandez oggi gioca nell’Al Hilal in Arabia Saudita, mentre Zoe continua a muoversi tra moda, musica e nightlife internazionale.
Ma quando qualcuno liquida tutto con un semplice “è facile con un calciatore”, lei risponde ricordando da dove è partita davvero: un passato in cui non c’erano jet privati né eventi esclusivi, ma solo una ragazza che a volte non aveva nemmeno i soldi per un biglietto dell’autobus.
Il racconto di Zoe Cristofoli rompe la patina della perfezione social e riporta al centro una verità scomoda: dietro ogni successo c’è quasi sempre un prima che nessuno vuole vedere. La sua non è solo la storia di una compagna di un calciatore famoso, ma quella di una ragazza che ha attraversato la precarietà, l’insicurezza e la solitudine prima di arrivare dove è oggi. E forse è proprio questo il dettaglio che più stona con i riflettori, ma che rende la sua voce così autentica.