Spoiler Amici, solo 12 posti al serale: scontro acceso tra Anna Pettinelli ed Elena

Serale AMici 25, Elena esclusa

La corsa al serale di Amici entra nel vivo. Scopri le tensioni tra allievi e professori durante le selezioni


La corsa al serale di Amici di Maria De Filippi entra nella sua fase più delicata. I posti disponibili sono soltanto dodici e, con diciotto allievi ancora in gara, ogni professore è stato chiamato a una scelta dolorosa: indicare chi, tra i propri allievi, escluderebbe dal serale. Una decisione che, nel caso di Anna Pettinelli, ha generato uno dei confronti più tesi di questa edizione.

La busta della discordia


La professoressa Pettinelli, “strappandosi le vesti”, ha fatto il nome di Elena, precisando però che non si tratta di una bocciatura definitiva. Le motivazioni, tuttavia, hanno colpito nel profondo l’allieva: secondo la docente, a fare la differenza non è il talento – riconosciuto apertamente – ma la maggiore spendibilità al serale di altri compagni, ritenuti più immediati e più adatti a una giuria esterna.

Una spiegazione che Elena fatica ad accettare. L’allieva sottolinea di essere entrata nella scuola solo da due mesi, ma di aver dimostrato una crescita costante e di essere ormai “più che al passo”. Il punto critico, per lei, è proprio questo: il tempo trascorso nella scuola non dovrebbe diventare un limite, né tantomeno una colpa.

Nel lungo confronto, Pettinelli chiarisce la sua posizione: il serale richiede artisti capaci di colpire subito, con caratteristiche più “pop” e riconoscibili. Elena, al contrario, avrebbe un’espressione artistica più di nicchia, potenzialmente divisiva e bisognosa di più tempo per essere compresa dal grande pubblico. Una valutazione professionale, ribadisce la prof, che nulla toglie al valore dell’allieva.

Parole che però lasciano Elena con più domande che risposte. L’allieva chiede indicazioni concrete su cosa migliorare, rifiutando l’idea di doversi snaturare per risultare più commerciale. “Io sono qui per lavorare, non per sperare», afferma con decisione, rivendicando la propria identità artistica e la volontà di trasformare la sua “nicchia” in un pubblico più ampio.


Il confronto si chiude senza una vera soluzione, ma con una certezza: la partita per il serale è ancora aperta. Anna Pettinelli non esclude colpi di scena e ribadisce che le cose possono cambiare. Elena, dal canto suo, promette di dimostrare sul campo che la personalità non è un limite, ma un valore.

In un’edizione in cui ogni posto pesa come un macigno, la domanda resta sospesa: il serale premierà la riconoscibilità immediata o avrà spazio anche per chi osa essere diverso?

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