Nel corso di una recente intervista, Corinne Clery ha parlato nel difficile rapporto con il figlio
Questo rapporto è così difficile che Corinne ha deciso di prendere degli accorgimenti proprio per tutelarsi dalla figura del figlio. Ecco, dunque, cosa ha deciso di fare.
Il rapporto tra Corinne Clery e il figlio
Non sempre i rapporti famigliari resistono al tempo e alle dinamiche. Le complicazioni possono toccare tutti, anche una madre e i suoi figli. Questo è un discorso che conosce molto bene anche Corinne Clery, la quale vive da sempre un rapporto tumultuoso e complicato con il figlio Alexandre.
I due non si sentono da quasi 9 anni, ma anche in passato le cose fra di loro non sono mai andate per il verso giusto. Il figlio di Corinne è nato nel 1969 dalla storia d’amore con il conduttore radiofonico Hubert Wayaffe.
Diverse diatribe si sono verificate con il trascorrere degli anni e a detta della Clery, in più occasioni, Alexandre avrebbe tentato di approfittarsi della madre e di tutti i suoi beni. Ecco, dunque, la decisione presa dall’attrice, una scelta che deriva dalla necessità di tutelare il suo presente e anche il suo futuro.
La scelta di Corinne
Corinne ha quindi raccontato questo aneddoto nel corso di un’intervista a La Volta Buona. La donna ha parlato di silenzi che durano di da anni, ma anche di incapacità di comunicazione per via di opinioni totalmente contrastanti fra di loro.
“Ho pensato di dovermi tutelare per difendermi da mio figlio. Potrei avere una malattia e l’unica persona che può decidere per me è mio figlio Se invece mi sposo sarà prima mio marito a decidere, infatti è in sospeso il mio matrimonio.”
La donna ha infatti deciso di sposare uno dei suoi migliori amici, Claudio Gentili, il quale ha dichiarato di essere omosessuale, proprio perché fortemente legata a lui. Ha quindi fatto sapere che preferisce affidare la sua vita a questa persona piuttosto che al figlio.
“Ho deciso di pensare al mio futuro. Ho preso un avvocato che ho nominato dal notaio mio tutore legale, quindi è lui ora da marzo scorso che prende le decisioni per me. Prenderà lui le decisioni sulla mia vita. Sono ormai troppi anni di soprusi psicologici, le ho provate tutte senza ottenere a nulla, quindi adesso penso un pochino a me.”