Gabriel Garko ha aperto il suo cuore in una toccante intervista rilasciata a Nunzia De Girolamo Ciao Maschio. L’attore ha spiegato quanto ha dovuto combattere per essere sé stesso
Gabriel Garko sta vivendo il suo secondo tempo. Oggi, dopo anni a negare la sua sessualità, l’attore riesce ad esprimere i suoi sentimenti senza avere paura di essere giudicato. Ospite a Ciao Maschio ha ripercorso le tappe della sua carriera, rielaborando un percorso in cui la finzione ha troppe volte preso il sopravvento sulla realtà.
L’omosessualità usata come uno strumento per manipolarlo
Al cospetto di Nunzia De Girolamo, Gabriel Garko si è spogliato del suo velo di perfezione, ha cancellato ogni filtro per restituire alla conduttrice un’immagine veritiera possibile. Non vuole più mentire, ma raccontare tutto ciò che è accaduto nella sua vita e in una carriera da attore che ha sempre sognato, ma che alla fine si è rivelata ben diversa da come aveva immaginato.
Tutto parte dagli anni adolescenziali, quando comprende di voler entrare a far parte del mondo dello spettacolo. A diciotto anni si trasferisce a Roma, seguendo i consigli delle persone che lo seguivano professionalmente. In questa fase ha inizio una lunga fase di manipolazione, anche se lui non riesce ancora a comprendere di essere vittima di un sistema che mira a cucirgli addosso un’immagine perfetta. “Oggi posso rendermi conto che forse ho vissuto in una gabbia. Mentre ci vivi non te ne rendi conto”ha confessato.
Solo in seguito ha compreso quanto la sua vita sentimentale fosse stata strumentalizzata. La sua natura sessuale è stata utilizzata come un guinzaglio per tenerlo a bada. Riguardo alla sua omosessualità ha rivelato: “Poteva essere un problema, ma la utilizzavano come laccio per tenermi a bada. Quindi se io mi muovevo troppo ritiravano il laccio”. “Comunque sia era tutto un inganno” ha aggiunto.
Oggi, dopo aver lottato per liberarsi dalla veste di perfezione e finzione che gli aveva cucito addosso, Gabriel Garko desidera vivere l’amore lontano dai riflettori. Si preoccupa di mantenere la sfera professionale e sentimentale quanto più separate possibili, tutelando la riservatezza di suo marito. Da qui la scelta di sposarsi con una cerimonia intima, senza clamore.