Rossella Brescia si racconta a Verissimo: la sua vulnerabilità e la forza di affrontare le perdite e le separazioni
Ci sono storie che finiscono senza fare rumore. E altre che restano sospese, come una frase a metà. È in questo spazio fragile che si muove il racconto intimo di Rossella Brescia, tra il dolore per la perdita del padre e una separazione che, ancora oggi, non riesce del tutto a spiegarsi.
Nel suo racconto a Verissimo, la conduttrice e ballerina si mostra autentica, vulnerabile, ma anche incredibilmente lucida. Parla del papà che “c’è sempre”, della madre che prova a rialzarsi dopo sessant’anni d’amore condiviso. “È una donna combattente”, dice Rossella, ammettendo che forse è proprio da lei che ha imparato ad andare avanti anche quando il cuore resta indietro.
Per l’amore c’è tempo
Rossella ha ricordato la fine della storia con Luciano Cannito, dicendo che l’amore si trasforma e diventa altro. “Forse avrei preferito un po’ di chiarezza in più. Non riesco a capire cos’è successo. E credo che non lo capirò mai.”, ha detto sulla fine della relazione. È questa la parte più umana del suo racconto: non la rabbia, non il rancore. Ma lo smarrimento.
Tra prove a teatro, radio e impegni continui, la presenza fisica non è sempre possibile. Ma l’affetto sì. Le sorelle sono accanto alla madre, e la famiglia resta il centro. Ha ammesso di essere single per la prima volta: “Non sono mai stata sola...sto capendo che non è male. L’amore manca, certo. Ma forse non è ancora arrivato il momento.”. Dopo un matrimonio lungo vent’anni, un’altra relazione importante. Sempre in coppia.
Le amiche la spronano, scherzano, la invitano a uscire, come Anna Pettinelli, che la conosce e l’appoggia da anni. “Sono antica”, ha detto Rossella ridendo, ma ammettendo di voler sceglie sé stessa. Senza fretta. Senza forzature. Adesso per la ballerina c’è l’impegno con il teatro, con il Musical “Il ragazzo con i pantaloni rosa”, uno spettacolo rivolto a sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo.
Seguici anche su Twitter e WhatsApp