Luca Barbareschi spiazza tutti sull’eredità

Barbareschi sull'eredità

Le parole di Luca Barbareschi a La Volta Buona fanno discutere: “A 40 anni chiedono ancora soldi. È una cultura orribile”

Durante il programma La Volta Buona di qualche settimana fa, l’attore e regista ha spiegato in modo diretto e senza filtri perché non intende lasciare eredità ai suoi figli, nonostante il patrimonio immobiliare importante già trasferito loro negli anni. Un discorso che ha diviso il pubblico e che ha acceso il dibattito sul ruolo dei genitori, sui privilegi e sul senso della responsabilità.

Il discorso di Barbareschi

Barbareschi ha chiarito subito un punto fondamentale: i suoi figli non sono mai stati lasciati senza nulla. Anzi. Secondo quanto raccontato in diretta, possiedono già: una grande proprietà in campagna di oltre 20.000 mq,10 ettari di terreno, case a Cortina, una casa a Filicudi, di 10 vani, costruita apposta per loro. “Hanno già una casa loro, meravigliosa”, ha sottolineato. Eppure, nonostante tutto questo, continuerebbero a chiedere soldi. “A quarant’anni ancora chiedete soldi? Chiedete aiuto? Questa cultura del piagnisteo è orribile“, ha detto senza mezzi termini.

“Il vero problema è la responsabilità”

Il punto centrale del discorso non è il patrimonio, ma la responsabilità. Barbareschi ha spiegato che lasciare beni importanti significa anche lasciare costi enormi: manutenzioni, tasse, gestione. “Tu gli lasci delle cose costose. E poi cosa succede? Non riescono nemmeno a mantenerle”. Nel caso di Filicudi, ha raccontato che è stata addirittura la sua ex moglie a dover sostenere le spese di mantenimento della casa destinata ai figli. “Io sono nato da zeroIo non ho mai avuto una lira in vita mia. Ho costruito tutto da zero“, ha detto.


La sua forza, secondo lui, è stata la curiosità per gli altri, il sapersi mettere in discussione, il lavorare. Ed è proprio questo che vorrebbe trasmettere ai figli: “Ognuno, dopo una certa età, è il fabbro della propria vitaSono totalmente contro l’eredità. Non ho mai ereditato niente e questo mi ha spinto a costruire qualcosa di mio”.

Non una punizione verso i figli, ma una filosofia di vita: secondo lui, l’eredità crea dipendenza, non libertà. Le parole di Luca Barbareschi non sono una semplice provocazione, ma una visione precisa del rapporto tra genitori e figli in una società dove spesso il benessere viene dato per scontato. Un messaggio che divide, ma che solleva una domanda scomoda: meglio lasciare soldi o insegnare a camminare da soli?

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