Antonella Clerici difende Laura Pausini e fa chiarezza sulla sfida

Antonella Clerici difende Laura Pausini

Antonella Clerici parla delle rivalità televisive e delle critiche a Laura Pausini per la sua partecipazione al Festival: le sue difese

C’è chi parla di polemiche social, chi di ascolti, chi di rivalità televisive. Ma Antonella Clerici sceglie un’altra strada: quella della lucidità. La conduttrice Rai, reduce dall’ennesimo appuntamento con The Voice Kids, ha messo insieme due temi caldi delle ultime settimane: le critiche a Laura Pausini per il suo ruolo a Sanremo e la sfida diretta con C’è posta per te, il colosso del sabato sera firmato Maria De Filippi.

“Le critiche a Laura? Ingiuste e senza un vero motivo”

Clerici non nasconde di essersi interrogata anche lei davanti ai commenti social rivolti a Laura Pausini:
Guarda, me lo sono chiesto anch’io. Penso che sia assolutamente ingiusto”, ha spiegato a Tv talk il programma di Rai 2 . Secondo la conduttrice, il bersaglio facile è spesso chi ha avuto troppo successo: “Laura è una cantante internazionale, bravissima, amata anche all’estero. Quando un personaggio è così in vista, spesso scatta l’invidia e si cerca di demolirlo”.

Parole nette, che difendono non solo l’artista ma anche la persona: “È sempre stata vicina alla gente, un’antidiva per eccellenza. Non riesco davvero a capire il perché di tanto astio”. Per Clerici, la risposta è nel meccanismo dei social: “A volte ci si lega a episodi minimi o a pregiudizi. Si prendono di petto le cose senza un vero motivo”.

La sfida con Maria De Filippi: “Impossibile competere con C’è posta per te”

Poi il discorso si sposta sugli ascolti e sulla competizione diretta con Mediaset. Qui Antonella Clerici è altrettanto sincera: “C’è posta per te è sicuramente il programma più forte di Mediaset. Non credo esista oggi un programma più forte di quello”.
Un riconoscimento pieno allo stile di Maria De Filippi: “In quel programma Maria è bravissima. Racconta le storie in un modo tutto suo e quando entri in una storia è difficile uscirne”.

I numeri parlano chiaro: 28,6% di share per Canale 5 contro il 19,7% di Rai 1. “Sì, ci sta”, commenta Clerici senza drammi. “Anche perché oggi gli ascolti vengono spesso letti a pezzi, come uno spezzatino. Bisognerebbe aprire e chiudere una parentesi su come vengono interpretati”.

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