Nino D’Angelo: la storia di un talento che ha superato tutte le difficoltà e la depressione per realizzare i suoi sogni
Ospite di Nunzia De Girolamo, a Ciao Maschio, Nino D’Angelo, il cantante napoletano che ha fatto sognare intere generazioni con i suoi film, il primo nel 1981, e con la sua musica. Il partenopeo ha raccontato della sua lunga carriera e delle difficoltà per arrivarci. Cinquecento mila lire per incidere il primo disco e della colletta che amici e parenti hanno fatto per aiutarlo a raggiungere il suo sogno di diventare il cantante, che nonostante l’enorme successo è stato prima di tutto l’uomo che non ha rinunciato alla sua Napoli.
“Oggi sono un uomo che non mi manca nulla ma mi manca tutto. Quanto più si arriva in alto però ti mancano tutte le piccole cose. Io sono fiero di essere nato così, di essere nato in questa famiglia, di essere figlio di Napoli, di essere napoletano tutti i momenti: sono fiero“.
Poi ha raccontato il suo grande dolore, quello di dover lasciare la sua Napoli, dopo che la sua casa è stata presa di mira e assaltata da persone ignote che gli sparavano sui vetri. La mogli decise così che era il momento di lasciare la città .
L’arrivo improvviso della depressione
Nino D’Angelo ha poi raccontato il momento difficile della depressione, dopo la morte della madre, arrivata improvvisamente e dalla quale è uscito dopo tre anni: “Se non fosse stata per la depressione non avrei mai tolto il caschetto- ha rivelato- invece volevo essere un altro, volevo ricominciare, andare avanti, perché non potevo avere quello che avevo quanto ho ricominciato. Pure cambiando genere, quello che ho fatto dopo era diverso, quello che ho scritto era diverso. E’uscito fuori un uomo più grande. Quando tu sei sotto quel caschetto la gente ti vede sempre ‘Piccirillo’, mi sembra che non cresci mai. Invece la depressione mi ha dato una brutta lezione, però anche bella, che quando poi esce ti rendi conto”.
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